Le violente piogge degli ultimi giorni hanno rialzato le portate del Po e aumentato l’acqua accumulata nei Grandi Laghi, ma non hanno risolto la siccità che interessa il Distretto dalla fine di giugno. Gli indicatori mostrano ancora condizioni di «siccità estrema» per il fiume, mentre l’Autorità di bacino distrettuale conferma come «alta» la severità idrica valutata sull’intero territorio.
Il nuovo quadro è emerso dalla riunione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità insieme alle istituzioni e ai portatori d’interesse. Il miglioramento degli ultimi giorni rappresenta un segnale positivo, ma serviranno ulteriori conferme nelle prossime settimane prima di poter parlare di una vera inversione di tendenza.
Per gran parte delle prime due decadi di agosto, le portate rilevate nelle principali sezioni del Po sono rimaste costantemente inferiori ai valori caratteristici di magra. Dalla terza decade del mese le intense precipitazioni cadute su vaste aree del Distretto hanno invece prodotto un rapido aumento dei deflussi, portandoli temporaneamente vicino o sopra le medie del periodo.
La stessa acqua che ha rialzato fiumi e laghi ha però provocato ingenti danni alluvionali in alcune vallate, soprattutto in Lombardia. È il paradosso dei temporali convettivi o “di calore”, alimentati dalle elevate temperature dell’aria e sempre più spesso caratterizzati da dinamiche estreme: possono scaricare in poco tempo volumi consistenti, con precipitazioni cumulate anche superiori a 100 millimetri, senza rappresentare una risposta duratura alla siccità.







