Arezzo, 31 agosto 2026 – Due giornate per ricordare un uomo, un servitore dello Stato e una figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata, ma anche per riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di trasformarla in consapevolezza e impegno. Mercoledì 2 e giovedì 3 settembre San Giovanni Valdarno dedicherà due appuntamenti alla figura del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, nel periodo della ricorrenza della sua uccisione, attraverso incontri, testimonianze, esperienze di giovani e studenti, una commemorazione istituzionale e una serata di cinema.

Il percorso prenderà il via mercoledì 2 settembre, alle 21 in piazza Cesare Battisti, con “La speranza del noi – Esperienze di legalità e di giustizia sociale di giovani e studenti del Valdarno”, una serata dedicata alla restituzione alla comunità di un anno di attività e percorsi realizzati sul territorio. Ospite di prestigio della serata di mercoledì, il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Firenze, Ettore Squillace Greco. Attraverso racconti, immagini e testimonianze saranno ripercorse le esperienze vissute da ragazze e ragazzi nell’ambito di gite scolastiche, progetti nelle scuole, attività di Legambiente e campi di E!state Liberi. Sarà un’occasione per dare voce direttamente alle esperienze dei giovani e per raccontare come i temi della legalità, della partecipazione e della giustizia sociale possano tradursi in esperienze concrete di formazione e cittadinanza attiva. Tra queste anche la partecipazione al campo di lavoro e formazione “E!state Liberi 2026”, promosso da Libera e svoltosi a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, dal 20 al 25 luglio. Un’esperienza che ha coinvolto giovani del territorio in un percorso di conoscenza, formazione e impegno sui temi della legalità e della lotta alle mafie, attraverso la cura e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Dal 25 al 30 agosto inoltre si è svolto anche il primo campo di @E!state Liberi in Valdarno organizzato sempre dal coordinamento del Valdarno dì Libera e dal Circolo del Valdarno di Legambiente che ha ospitato un gruppo di giovani provenienti da Polistena e Cinquefrondi.