La sfida degli smartwatch premium si gioca ormai su un terreno molto simile a quello dell’orologeria: materiali, proporzioni, leggibilità, comfort. Con una differenza sostanziale. Sotto il quadrante deve nascondersi una tecnologia capace di seguire chi lo indossa dall’allenamento alla montagna, dalla città a un viaggio in luoghi dove persino lo smartphone può smettere di essere utile. È in questo territorio che Garmin rinnova la sua collezione più iconica presentando fenix 9 e fenix 9 Pro.
La nona generazione non stravolge la formula che ha reso fenix uno dei riferimenti tra gli smartwatch dedicati allo sport e all’outdoor. Piuttosto, la porta verso una dimensione ancora più premium: per la prima volta arriva una cassa interamente concepita in titanio sulla versione Pro, debutta il display più grande mai utilizzato dalla serie e crescono prestazioni, navigazione e possibilità di connessione. Disponibile nelle misure da 43, 47 e 51 mm, e fenix 9 Pro. Cinque ragioni spiegano bene perché questa evoluzione merita attenzione.
1. Perché il titanio cambia il carattere del fenix
La novità più interessante per chi guarda allo smartwatch anche come oggetto da indossare è fenix 9 Pro, primo modello della famiglia con cassa in titanio. Non soltanto una concessione all'estetica dell'alta orologeria: leggerezza, robustezza e resistenza alla corrosione rendono il materiale particolarmente adatto a un dispositivo destinato a rimanere al polso per molte ore. La lavorazione attraverso tecnologie di nano-molding ha inoltre permesso di ottenere linee più armoniose e uno spessore ottimizzato. È disponibile anche la finitura DLC, pensata per aumentare durezza e resistenza della superficie.














