Nelle scorse ore una transazione Bitcoin costruita per resistere a un attacco condotto con un computer quantistico � stata inclusa in un blocco della rete principale. Il metodo si chiama Quantum-Safe Bitcoin, in sigla QSB, e non ha richiesto alcuna modifica alle regole di consenso: la rete l'ha accettata cos� com'� oggi, senza soft fork e senza aggiornamenti del software. A progettarlo � stato Avihu Levy, ricercatore e responsabile della divisione applicazioni di StarkWare, che ne aveva pubblicato l'impianto teorico in un paper ad aprile; l'ingegnere Tomer Giladi ha poi portato il lavoro fino alla transazione funzionante.
Le firme di Bitcoin poggiano sulla crittografia a curve ellittiche, e l'algoritmo di Shor, eseguito su una macchina quantistica abbastanza grande, risolve rapidamente proprio quella classe di problemi matematici. Una chiave pubblica nasce per essere pubblica, e oggi esporla � sicuro perch� nessuna macchina sa risalire da l� alla chiave privata che l'ha generata. Un computer quantistico potrebbe riuscire a farlo, e da quel momento ogni chiave pubblica gi� finita sulla catena diventa una chiave privata in attesa di essere ricostruita.
La maggior parte degli indirizzi Bitcoin � un hash della chiave pubblica, quindi la chiave resta invisibile finch� non si spende da quell'indirizzo. � la firma a rivelarla, e da quel momento la transazione resta scoperta nel mempool finch� un miner non la include in un blocco. In quella finestra un avversario dotato di computer quantistico potrebbe leggere la chiave pubblica, ricavare la privata e spendere le stesse monete per primo.













