Una settimana di richiami alimentari ha messo sotto pressione supermercati e consumatori: gorgonzola contaminato da listeria, salami con corpi estranei, succhi fermentati, pesce con mercurio oltre i limiti, cozze con sospette contaminazioni e peperoncino con aflatossine. Una raffica di avvisi che mostra quanto la sicurezza alimentare sia diventata un fronte di vigilanza costante.

Gorgonzola dolce Dop

Il ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di un lotto di gorgonzola dolce Dop a marchio Idal, prodotto da Granarolo Spa nello stabilimento di Casalino, in provincia di Novara. La possibile presenza di listeria monocytogenes, un batterio che può causare una forma di infezione chiamata listeriosi, ha imposto il ritiro immediato del prodotto, venduto in vaschette da 200 grammi, lotto 126G22, scadenza 05/09/2026. Il lotto era già stato richiamato da Carrefour con il marchio Tapporosso, confermando che la contaminazione riguarda l’intera produzione.

Salame e succo di frutta

Pam Panorama, Penny Market e Tigros hanno invece segnalato il richiamo di due forniture di salame Galbanetto a marchio Galbani, prodotte nello stabilimento di Melzo, in provincia di Milano. La motivazione è la possibile presenza di corpi estranei, un’anomalia che rende necessario il ritiro immediato. I lotti coinvolti sono L264173 e L265173, con Tmc 23 e 24 ottobre 2026. Stesso destino per un lotto di succo di arancia rossa biologico a marchio Il Giusto delle Arance Libera Terra per la presenza di alcol etilico non dichiarato, circa il 2 per cento in volume, generato da una fermentazione indesiderata. Il lotto coinvolto è il 160627, distribuito in alcuni punti vendita Unicoop Firenze.