Firenze, 31 agosto 2026 – Cinque ettari di parco, 557 alberi, 50 tonnellate di ossigeno prodotte ogni anno e un piano per piantarne altri 500 entro il 2030. Ma la sostenibilità, al Meyer, non si misura soltanto in alberi e risparmio energetico. È anche attenzione ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, investimento sul personale, inclusione, formazione, sicurezza, ricerca, trasparenza e tutela dei dati. È la fotografia scattata dal primo bilancio sostenibile dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer Irccs, adottato nei giorni scorsi: la prima struttura pubblica della Toscana a scegliere di rendicontare in maniera organica il proprio impatto ambientale, sociale ed economico.
Elaborato dalla società di consulenza Deloitte, il documento analizza la strategia dell’ospedale sui temi dell’ambiente, del sociale e della governance. Un bilancio che mette insieme numeri e attività per capire quanto le scelte dell’ospedale incidano sulle persone, sulla comunità e sull’ambiente, ma anche per individuare le aree sulle quali continuare a lavorare.
“In un momento di grandi trasformazioni per il sistema sanitario, sostenibilità significa garantire equità nell’accesso alle cure, investire nel capitale umano e nelle competenze dei nostri professionisti, incentivare l’innovazione tecnologica e ridurre l’impatto ambientale delle nostre strutture – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha scritto la prefazione al documento -. L’impegno del Meyer su tutti i fronti dimostra come la tutela della salute debba andare di pari passo con la cura dell’ambiente e della società”.






