(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il colosso tecnologico cinese Huawei Technologies ha registrato un calo dell’utile netto nel primo semestre, nonostante un aumento del fatturato, a causa, tra l’altro, dell’impennata delle spese in ricerca e sviluppo.
L’utile netto nei sei mesi conclusi a giugno è diminuito del 37% a 23,43 miliardi di yuan, pari a circa 3,48 miliardi di dollari e circa 3 miliardi di euro. Il fatturato è aumentato del 9,6% a 467,82 miliardi di yuan.
Come molte altre aziende tecnologiche cinesi, Huawei ha investito ingenti somme in ricerca e sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale, poiché la Cina mira a raggiungere l’autosufficienza in una vasta gamma di settori, in un contesto di crescenti tensioni con gli Stati Uniti. Huawei si sta impegnando per offrire ai clienti un’alternativa ai chip prodotti dal gigante statunitense Nvidia. In particolare, l’azienda ha dichiarato che le spese in ricerca e sviluppo hanno raggiunto i 121,38 miliardi di yuan nell’ultimo semestre, con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. Anche l’aumento dei costi delle materie prime ha inciso sulla redditività.
Huawei ha annunciato una crescita dei ricavi in tutti i suoi segmenti di business nel periodo in esame ma ha anche segnalato una serie di sfide future, citando l’incertezza esterna e l’aumento dei costi delle materie prime. "Stiamo adottando misure e le previsioni per l’intero anno sono ancora in fase di revisione", ha affermato.








