Ronn Moss, special guest della XXIV edizione del Festival Lirico Internazionale “Ruggiero Leoncavallo”, omaggia Sergio Endrigo. Su richiesta di un fan, torna a imbracciare la chitarra e affida alla notte le note di “Baby come back”. L‘intervista all’attore, cantante e musicista statunitense.

MONTALTO UFFUGO (COSENZA) – Una luna piena, immensa e sontuosa, domina il cielo sopra il sagrato del Duomo della Serra. La piazza è gremita. Il pubblico è raccolto in un’attesa vibrante e la notte di Montalto Uffugo si accende sulle note di “InCanto sotto le stelle”. Prima ancora dell’arrivo di Ronn Moss, special guest della XXIV edizione del Festival Lirico Internazionale “Ruggiero Leoncavallo” (direzione artistica del maestro Luigi Travaglio), la musica prepara il terreno alla magia. Il pianoforte di Andrea Bauleo, il violino di Antonio De Paoli, le voci del soprano Rosaria Buscemi e del tenore Giuseppe Morrone costruiscono un intenso omaggio a Ennio Morricone e a Ruggiero Leoncavallo. Un prologo di grande suggestione, quasi cinematografico, che trasforma il sagrato in un palcoscenico sospeso tra cielo e terra.

Poi, arriva Ronn Moss. E la Calabria, per una sera, si ritrova al centro di un racconto che tiene insieme musica d’autore, mezzo secolo di televisione, cinema e spettacolo e nuove traiettorie creative. Per venticinque anni è stato Ridge Forrester, uno dei personaggi più riconoscibili della televisione internazionale: il volto di “Beautiful”, entrato nelle case di milioni di spettatori e nell’immaginario collettivo di intere generazioni. Ma fermarsi a Ridge sarebbe come ascoltare una sola canzone di un album molto più complesso. Ronn Moss è attore, musicista, cantante e produttore. Sul palco del Festival “Ruggiero Leoncavallo” porta la sua voce e la sua chitarra, ma anche un bagaglio musicale costruito nel tempo, tra rock&roll, jazz, folk e opera.