Nel video pubblicato sui social, le detenute sono allineate contro un muro, il volto oscurato per proteggerne l’identità. Una di loro, che dice di appartenere alla Jihad islamica palestinese, si rivolge a Itamar Ben Gvir attraverso un interprete per denunciare le condizioni della struttura, tra le perquisizioni notturne, l’assenza di docce funzionanti e la mancanza d’acqua nelle celle. “Non ci laviamo da tre giorni e non ci cambiamo la biancheria intima. Ci sono molte malattie e non riceviamo cure. Ci stanno torturando”, ha detto la donna, per poi fare leva su come le esigenze specifiche delle detenute donne non vengano in alcun modo considerate.Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, in visita al carcere di Damon nel nord del Paese in qualità di responsabile della polizia e del sistema penitenziario, non ha mostrato alcuna esitazione nel rivendicare quelle condizioni come un proprio successo politico: “Sono orgoglioso che siamo riusciti a ridurre al minimo le condizioni carcerarie dei terroristi. I campi estivi nelle prigioni sono finiti. Sono io il responsabile di questo”. Ben Gvir ha costruito la propria provocazione attorno al parallelo con gli ostaggi israeliani rapiti da Hamas e da altre fazioni armate dopo il 7 ottobre 2023: “I nostri ostaggi non avevano shampoo e non godevano di buone condizioni”. Alla richiesta esplicita di aiuto da parte di una delle detenute, ha risposto oltre i limiti dell’insulto: “Non vi voglio aiutare, voi avete rapito i nostri figli, perché dovrei aiutarvi? Sono finiti i tempi in cui qui al governo vi aiutavano”. Ha aggiunto, rivolto alla stessa donna che lamentava le condizioni sanitarie: “Chi fa del male ai miei fratelli non riceverà condizioni da soggiorno”.Dopo la pubblicazione del video, il ministro ha commentato ulteriormente il proprio gesto sui social: “Le lamentele delle terroriste sulle condizioni nelle carceri non fanno presa su di me. I nostri ostaggi non hanno avuto alcuna condizione decente. Continuerò a portare avanti una politica del minimo indispensabile, del minimo assoluto”. Secondo gli ultimi sondaggi del Times of Israel, il partito di Ben Gvir, Otzma Yehudit, potrebbe ottenere se seggi alle elezioni di ottobre se si presentasse da solo alle urne.