Cinque ragazzi seduti sul muretto di pietra, con le tute ancora indosso, i caschi appoggiati al loro fianco, le moto da enduro davanti. Il silenzio rotto dai loro singhiozzi, gli sguardi fissi verso la curva dove hanno appena perso i loro amici. Tutt’intorno i lampeggianti della polizia stradale e i carabinieri impegnati a fare i rilievi e a gestire il traffico su una strada, la statale 25 del Moncenisio, che continua a registrare vittime: qui, ieri pomeriggio, hanno perso la vita Ivan Perron, 18 anni, e Luca Bramard, di 21. Chi sono le vittime Il primo era originario di Bussoleno, il secondo di Mazzè. Entrambi appassionati di due ruote, nell’ultima domenica di agosto erano andati a fare un giro per le montagne della Valsusa, sulla storica arteria che collega Torino al confine francese. Il primo, stando agli accertamenti dei militari della Sezione Radiomobile e della Stazione di Susa, viaggiava con un gruppo di coetanei con cui condivideva la stessa passione. La raccontava anche sui social, dove postava video e foto dei suoi viaggi. Ieri, all’altezza del chilometro 60, a Giaglione, sarebbe stato il secondo, il ventunenne, a perdere il controllo della Honda Cbr su cui viaggiava: per motivi ancora da chiarire, la moto ha invaso la corsia opposta e si è scontrata contro la Tm Racing 125 condotta dal diciottenne, che proveniva dall’altro senso di marcia. L’impatto è stato violentissimo. E ha coinvolto anche la Yamaha 125 di un altro ragazzo di 21 anni, residente a Novalesa, l’unico superstite dell’incidente. Soccorso dai sanitari del 118 di Azienda zero, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Susa. Per Perron e Bramard non c’è stato nulla da fare.