ChangXin Memory Technologies (CXMT), principale produttore cinese di memorie DRAM e quarto operatore mondiale del settore, ha citato in giudizio il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per ottenere la rimozione dalla lista delle aziende considerate collegate all'apparato militare cinese. La causa, come riportato da Bloomberg, è stata depositata presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia e coinvolge, tra gli altri, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il vice segretario Steve Feinberg e il responsabile della politica per la base industriale della Difesa, Michael Cadenazzi.
La società contesta alla base la classificazione e sostiene di non avere rapporti con l'Esercito Popolare di Liberazione cinese. "CXMT non è affiliata all'esercito cinese", si legge nella documentazione depositata in tribunale. "CXMT progetta, produce e vende i suoi chip DRAM per uso civile e commerciale, non per uso militare". In una successiva dichiarazione, l'azienda ha ribadito: "CXMT non è un'azienda militare e non ha alcuna affiliazione con l'esercito cinese".
La designazione risale a gennaio 2025, quando alla Casa Bianca c'era l'amministrazione Biden. Il governo Trump ha successivamente mantenuto CXMT nell'elenco con l'aggiornamento pubblicato dal Dipartimento della Difesa a giugno. Secondo quanto sostenuto, CXMT ha passato l'ultimo anno a fornire informazioni al Pentagono nel tentativo di dimostrare l'infondatezza della classificazione e ottenere la propria esclusione.










