HomeEditorialeLuna Park, ultima spiaggiaIl comparto dei giostrai registra un pesante segno meno: “I costi di spostamento sono aumentati” Degli Innocenti: “La Romagna non ci ama più, resistiamo lavorando d’inverno con le piste di ghiaccio”Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAutoscontri, Tagadà, Booster. Le luci continuano ad accendersi ogni sera nei luna park della Riviera Adriatica, ma davanti alle giostre le file si sono accorciate. Per un settore che da decenni accompagna le estati di residenti e turisti, quella in corso si sta rivelando una stagione difficile, con ricavi che, secondo le stime di Ansva Confesercenti, hanno fatto registrare una flessione compresa tra il 20 e il 35%. Anche Anesv conferma che, a breve distanza dalla pandemia, il settore è entrato in una nuova fase di difficoltà.
“Con la fine del Covid – spiega Luca Catter, presidente Anesv per Emilia-Romagna, Marche e Umbria – abbiamo assistito a una ripresa importante. Poi, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e l’aumento dei prezzi di carburante ed energia elettrica, le famiglie hanno cominciato a risparmiare e per noi è iniziata una nuova crisi”.
Alla contrazione della domanda si è aggiunto l’aumento delle spese sostenute dagli esercenti, con un rincaro del carburante che, secondo Ansva, ha fatto crescere fino al 40% i costi di trasferimento da una località all’altra.






