Piedi gonfi dopo un lungo volo, o dopo una camminata di chilometri in montagna o di visite turistiche nelle città d’arte. Piedi che non entrano più nelle scarpe, perché sembra si sia guadagnata una buona mezza misura all’improvviso. Piedi leggeri al mattino appena alzati e dilatati nel pomeriggio, motivo per cui si consiglia di provare e comprare le scarpe nuove sempre nella seconda parte della giornata. E indurre un po’ di vasocostrizione con il getto freddo della doccia. E no, i pediluvi, per quanto rilassanti, servono davvero a poco.
Dei nostri piedi ce ne dimentichiamo spesso, se non sempre. E ce ne ricordiamo solo quando ci danno qualche fastidio, quando protestano con una vescica o con una eccessiva traspirazione: i piedi infatti possono traspirare fino a un quarto di litro di sudore al giorno, creando quelle condizioni di umidità che rendono più probabili le vesciche e le infezioni fungine.
Insomma,dopo le vacanze andrebbe fatto anche un check up ai piedi, prima di rinchiuderli in scarpe invernali e sneakers. Intanto la regola numero uno: camminare scalzi fa bene, purché lo si faccia sull’erba e la sabbia, superfici incerte e quindi importanti per la stabilità e l’equilibrio. Ma va bene anche il pavimento di casa propria: nessun danno alla propriocezione. Evitare di farlo, invece, in piscine, saune o zone umide, frequentate da molte persone: il rischio di una micosi è più che ipotetico.






