Di: Il Quotidiano - Davide De Nigris / FCi A 10 giorni dalla chiusura della strada della Calanca i lavori di messa in sicurezza continuano a ritmo serrato e, meteo permettendo, la strada riaprirà parzialmente martedì o mercoledì con una sola corsia e un semaforo. Al di fuori delle fasce orarie previste dall’elicottero, l’unico percorso che circa 350 persone hanno per bypassare la frana e raggiungere l’alta valle è un sentiero. Ed è proprio su questo sentiero che Il Quotidiano ha incontrato la sindaca di Calanca Dorothea Rigonalli: “Tra le persone che sento e che conosco non vedo nessuno giù di morale - racconta -. Anzi, magari questo è proprio un momento che dà la forza di essere positivi, organizzarsi e unirsi”.I disagi però non mancano, soprattutto per chi ha un’attività in Valle. Per questo motivo il sindaco di Rossa ha scritto al Governo di Coira chiedendo un intervento più incisivo e un aiuto finanziario immediato. La granconsigliera grigionese Rosanna Spagnolatti (Centro) è d’accordo con la richiesta, ma sostiene che vada fatta con delle cifre alla mano. Riguardo all’ammontare delle perdite economiche Rigonalli, dal canto su, dice che i conti verranno sicuramente fatti, ma dopo che la situazione di emergenza attuale si sarà riassestata. E sulle tempistiche della riapertura della strada risponde Sven Fehler, responsabile dei progetti del circondario 2 del distretto di Mesocco: “La tempistica è quella che è, non la possiamo cambiare. Ci sono problemi geologici, idrologici e dobbiamo ripulire la strada”, sottolinea. “L’Ufficio tecnico di Coira ha dato un grande sostegno. Siamo diversi enti che devono lavorare assieme, ma tutti conosciamo la necessità di aprire e di dare la sicurezza qui in valle.Dopo la riapertura della strada verrà sistemato un ponte provvisorio per evitare la parte più pericolosa, ma ci vorrà circa un mese.