“Non ho mai chiesto la sostituzione di Ranucci, semmai andava abolita la metodologia di Report“. Nel bel mezzo dello scontro tra Sigfrido Ranucci, Report e la Rai, con l’azienda che ha già comunicato i nomi dei sostituti alla conduzione della storica trasmissione d’inchiesta, Andrea Piervincenzi e Giulia Presutti, anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, interviene in occasione di EtnaForum. E lo fa attaccando il giornalista che ha raccolto il testimone di Milena Gabanelli, ironizzando sulla sua rimozione: “Io ho detto ‘tenetelo Ranucci’. Perché qualunque inchiesta di Report, adesso, tutti capiranno che è una bufala, che Dio ce lo conservi”.

Fin dall’inizio della vicenda la politica ha assunto un ruolo centrale. E oltre ai commenti della seconda carica dello Stato, nella giornata di domenica si registra anche quello di Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, critico sia nei confronti del conduttore che del governo, accusato di ingerenza: “Report va salvato due volte. Da chi considera Sigfrido Ranucci un santone infallibile e insostituibile e da una destra che vorrebbe approfittare dei suoi errori per regolare i conti con la più importante trasmissione d’inchiesta del servizio pubblico e con la libertà di informazione – ha dichiarato – Vedere una maggioranza che in questi anni ha occupato sistematicamente gli spazi della Rai, cavalcato inchieste piene di nefandezze scatenate da giornali e tv amici contro gli avversari politici, scoprire improvvisamente la deontologia giornalistica e festeggiare lo scalpo di Ranucci è una conversione francamente poco credibile”.