| 30 Agosto 2026 19:01 |

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(Adnkronos) –

Un aereo sanitario è pronto per riportare in Italia Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un malore. Ma il trasferimento, al momento, non è possibile: le condizioni dell’ex deputato del Movimento 5 Stelle non sarebbero compatibili con un viaggio così lungo. Spetterà ai medici valutare quando il trasferimento potrà avvenire in sicurezza. Come già spiegato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, l’Italia sta garantendo la massima assistenza. L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata in ospedale per acquisire informazioni sulle condizioni di Di Battista e assicurare il raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana.

Quello predisposto per Di Battista non è un meccanismo straordinario costruito per questa specifica vicenda, ma una procedura già utilizzata numerose volte per il rientro in Italia di connazionali in condizioni gravi. Cambiano, di volta in volta, il quadro clinico, la distanza e il tipo di velivolo impiegato. Dall’Ebola alla pandemia di Covid, fino ai più recenti voli umanitari intercontinentali, l’Aeronautica Militare ha messo a disposizione velivoli ed equipaggi per missioni che, in alcuni casi, hanno richiesto dispositivi sanitari speciali. La procedura di riferimento è disciplinata da una direttiva della Presidenza del Consiglio del 23 settembre 2011 e prevede un iter articolato, dalla valutazione medica all’autorizzazione del volo. Per i connazionali all’estero, il trasporto umanitario può essere disposto in situazioni di grave pericolo quando il trasferimento sia indispensabile e non sia possibile ricorrere a mezzi ordinari o ad altri sistemi idonei.