Il blitz nella notte da parte di due persone col volto coperto. La piccola era stata tolta ai genitori per le gravissime condizioni igieniche. La legale: «Chi ha visto qualcosa si faccia avanti»

Una neonata di soli cinque mesi è stata rapita nel cuore della notte da una casa famiglia della provincia di Caserta, dove era stata collocata per gravi ragioni di tutela igienico-sanitaria. A ricostruire la vicenda è Il Mattino, che descrive un blitz avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 agosto. Per la famiglia di origine rom si tratta del quinto episodio analogo: anche i quattro fratellini della bambina erano stati sottratti alle strutture protette e, secondo quanto riferito dal legale dei genitori, portati in Romania a stare dalla nonna.

Il rapimento dalla casa famiglia

Il rapimento è avvenuto intorno all’1:45. A raccontare quegli istanti drammatici è la responsabile della struttura di accoglienza: «Mi ero appisolata sul divano, mentre la cullavo – racconta la donna, che preferisce rimanere anonima – poi intorno all’1:45 nel dormiveglia ho sentito il fruscio dei vestiti e ho intravisto due persone in penombra che si allontanavano in fretta con la piccola in braccio».

La donna ha poi ricostruito la fuga: «È stata con me dalle 22.30 fino all’una e mezza – prosegue nel racconto – ma ho notato che era molto nervosa e non riusciva ad addormentarsi. Ci siamo messe nel salone a pianterreno, io sul divano e lei nel portenfant. Per pochi minuti mi sono appisolata e quando ho aperto gli occhi ho visto una scena terribile: la culla era vuota e due persone col volto coperto e in tuta scura stavano sgattaiolando via. Hanno scavalcato un muro di due metri con un’abilità da circensi».