“Non corre”; “Gli manca il passo”. E ancora: “È arrivato alla Juventus solo per postare le foto su Instagram”. La risposta di Douglas Luiz a chi lo definiva “lento” passa dal campo. E soprattutto dai numeri. In questo inizio di campionato – contro Frosinone e Parma – il brasiliano è il giocatore che ha percorso più chilometri di tutti in casa bianconera: 10 all’esordio e 11,5 allo Stadium. Niente corsa a vuoto, ma tanta copertura e sostanza. Come ha sottolineato Luciano Spalletti nel post-partita: “È un calciatore che conosce il calcio, i tempi del calcio. Quello che non mi aspettavo è che coprisse tutto questo campo. Mi sembrava avesse meno tratto, invece è andato a giocare alla bandierina a destra, poi a sinistra. Ha avuto ancora più roba da metterci a disposizione. E questo non lo deve fare (ride, ndr), non deve andare fino alle bandierine perché lì ce ne sono già tanti, lui deve stare in mezzo e dettare ritmi e tempi”.
È attivo, vuole avere il controllo del gioco e verticalizza per i compagni. In un mercato in cui la società è ancora alla ricerca di un altro centrocampista forse, il vero acquisto forse lo ha già in casa. E così in una sola estate Luiz ha trasformato le critiche in applausi. Da esubero a protagonista inatteso. Insieme a lui anche Koopmeiners e Nico Gonzalez. Arrivati nella sciagurata gestione Motta–Giuntoli, dopo due anni arrivano i primi segnali incoraggianti.










