L’obiettivo dichiarato il giovedì è stato raggiunto da Marc Marquez: tornare a casa da Aragon con tutti i 37 punti a disposizione. Dopo la Sprint di ieri, oggi ha vinto la gara: è la sua 8ª volta in MotoGP al MotorLand, il suo 77° successo nella classe regina. Il campione spagnolo si è goduto il giro di onore davanti al suo pubblico, le bandiere rosse che sventolavano al suo passaggio. Si è fermato davanti alla tribuna del suo Fan Club e si è messo in ginocchio, per ringraziare i suoi tifosi. Si è meritato ogni singolo applauso, dopo il suo capolavoro in pista. Marc non è riuscito a sorpassare Bezzecchi alla prima curva come ieri, il pilota dell’Aprilia ha mangiato la foglia ed è riuscito a rispondere all’attacco. Marco si è messo al comando, ma al 6° giro ha dovuto arrendersi sia a Marquez sia ad Acosta, che lo hanno bucato entrambi in una sola frenata. A quel punto è stato il pilota della Ducati a fare il ritmo e Pedro gli si è messo in scia. Fino a poco più di metà gara, quando Marc ha messo sul tavolo tutte le sue carte e ha salutato la compagnia. «Sapevo che il punto chiave sarebbe stata la prima curva, ma ho commesso un errore perché mi sono dimenticato dell’abbassatore e non l’ho sganciato – ha raccontato Marquez -. Mi hanno superato un paio di piloti, ho dovuto ricostruire il mio ritmo e poi ho potuto controllare la gara». Acosta e Ktm si sono dovuti accontentare del 2° posto, Bezzecchi e l’Aprilia del 3°. «Sono molto soddisfatto, è stato un weekend complicato e sono contento di avere ottenuto il mio primo podio su questa pista – ha detto Marco -. Abbiamo lavorato bene, sapevo di non avere miglior passo, ma ho lottato». La classifica è diventata ancora più corta. Martin non ha brillato nemmeno oggi (è stato 5° come ieri nella Sprint) e rimane al comando del campionato con 256 punti, Marquez si è messo al 2° posto a 19 punti di distanza, mentre Bezzecchi è 3° a -24. Tornando alla classifica della gara, Alex Marquez ha chiuso 4° davanti al già citato Martin e alle altre Ducati di Aldeguer e Di Giannantonio. Enea Bastianini ha corso in rimonta riuscendo ad arrivare fino all’8° posto con la sua Ktm. Il romagnolo ha avuto ragione della Honda Moreira proprio sul finale, a chiudere la Top 10 c’è Binder. Pecco Bagnaia non ha visto la bandiera a scacchi: è caduto al 6° giro, quando era in 7ª posizione. È finito a terra anche Morbidelli.