Quattro gol che sono il riassunto delle sue straripanti doti, la summa della sua arte sopraffina di fare calcio. Il primo, una beffarda punizione che ha ingannato il portiere del Montreal. Il secondo dopo un irresistibile slalom in area, con quattro avversari aggirati come paletti molto più ravvicinati di uno speciale. Il terzo con uno «scavetto» che è il suo marchio di fabbrica. Il quarto con una punizione al 96’, finita nell’angolino a mezza altezza, con il pallone che è rimasto infilato nelle maglie della rete avversaria. In mezzo un assist delizioso che ha mandato in gol il suo amico Luis Suarez, il pistolero uruguagio. Leo Messi ha marchiato a fuoco così il 7 a 1 con cui l’Inter Miami ha liquidato il Montreal nella Mls League. I ‘flamingos’ della Florida sono tornati alla vittoria dopo quattro sconfitte e un pareggio, le prime due costate l’eliminazione dalla Leagues cup, ma senza Messi in campo. Mentre i ko con Nashville e Toronto e il pari con Philadelphia sono arrivati con la Pulce che ha giocato, ha sbagliato anche un rigore (con Nashville, partita persa 4-1) e ha segnato sia con Toronto che con Philadelphia. Anche Messi è tornato a vincere dopo la delusione della finale mondiale e soprattutto dopo la scomparsa del padre Jorge, figura fondamentale per la sua carriera. Era il suo agente storico, è stato il padre a garantirgli nel Barcellona le cure mediche per farlo crescere e diventare il giocatore più forte di tutti i tempi. Leo Messi ha dedicato al padre una lettera pubblica struggente, rammaricandosi per il fatto che non avrebbe assistito al suo epilogo da calciatore, ormai vicino. E’ cambiata anche l’esultanza di Leo dopo i gol: nessun indice puntato al cielo, con gli occhi rivolti in alto in omaggio a nonna Celia, la prima a credere in lui. Stavolta gioia composta prima dell’abbraccio dei compagni. Con quest’ultimo poker, Messi supera la barriera degli 800 gol segnati nei club nei campionati maggiori e nelle coppe. E’ a quota 802, grazie ai 672 gol segnati nel Barcellona, i 32 con il Paris Saint Germain e i 98 con l’Inter Miami. Ronaldo ha superato quota 800 meno di un anno fa, il 19 ottobre 2025. Ma ha due anni in più di carriera rispetto a Leo. Anche CR7 continua a segnare, ha fatto due gol in tre partite con l’Al Nassr in Saudi League, dopo il mondiale e il matrimonio con Georgina. E’ a 978 gol in carriera, 146 con la Nazionale maggiore del Portogallo. Messi è salito a 927, grazie ai 125 gol con la Selecion albiceleste. Se si contano anche gli assist, però, Leo è a 420 in carriera, Ronaldo è lontanissimo a 276. La volata verso i 1000 gol è lanciata.
Messi straordinario: poker di gol con l’Inter Miami contro il Montreal
Nuovo record del fuoriclasse e i flamingos della Florida tornano alla vittoria dopo quattro sconfitte e un pareggio










