La giornalista e inviata di Report rompe il silenzio su Fanpage.it dopo la nomina dei nuovi conduttori: “Scelta calata dall’alto e voluta dai partiti. Siamo pronti a rinunciare al lavoro pur di non veder morire il programma”.

La decisione della Rai di sostituire Sigfrido Ranucci alla guida di Report e di affidare la conduzione alla coppia composta da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi ha aperto uno strappo profondo e forse insanabile all'interno della redazione. Di fronte a quella che viene definita come una scelta "calata dall'alto" e benedetta dalla maggioranza di governo, il gruppo degli inviati storici si compatta e si dice pronto ad andarsene in blocco. Intervistata da Fanpage.it, Giulia Innocenzi ricostruisce le ragioni del terremoto scoppiato dietro le quinte del format di inchieste di Viale Mazzini. E ai due nuovi conduttori rivolge un appello diretto: fare un passo indietro prima che la trasmissione venga definitivamente smantellata.

Fino a quando la squadra di Report ha pensato che Sigfrido Ranucci sarebbe potuto rimanere alla guida del programma? Noi siamo rimasti in un limbo da quando la Rai ha deciso di sospendere le repliche estive, con una decisione che ci ha lasciati spiazzati. Da lì nessuno ci diceva come avremmo potuto continuare a lavorare e a fare le nostre inchieste. Aspettavamo delle decisioni o delle rassicurazioni da parte della Rai, perché dopo quel provvedimento ci eravamo messi in allarme. Poi si è arrivati all'esito finale, con la comunicazione tramite agenzie stampa di questo cambio di conduzione. È stato tutto molto strano, perché la Rai ci inviava rassicurazioni che poi non corrispondevano alla realtà: ci dicevano di stare tranquilli, che avrebbero messo le cose a posto per farci lavorare con serenità, e invece è successo l'esatto contrario.