La novità è che ci sarà anche Anne Hathaway ma quel che colpisce è come Tom Cruise a 64 anni continui ad alzare sempre di più l’asticella nelle sue sfide cinematografiche. In attesa di vedere la sua metamorfosi in Digger (in sala a ottobre) di Alejandro González Iñárritu in cui interpreta un eccentrico magnate del petrolio, il divo si prepara a mettersi al volante delle auto da corsa nel sequel di Giorni di tuono a poco meno di quarant’anni dall’uscita del primo film, datato 1990. Non bastano Mission, Top Gun, le corse in moto e le fughe appeso agli elicotteri: per Tom la prova fisica sul set è sempre stata una condizione imprescindibile. E, come si da, fa tutto lui, niente stunt.

Per rivederlo sulle piste delle gare della NASCAR, la National Association for Stock Car Auto Racing, bisognerà aspettare l’estate del 2028, per l’esattezza il 2 giugno – questa la data fissata da Paramount per l’uscita del film. Ma chi ha l’età giusta ricorda l’adrenalina del primo film, diretto da Tony Scott (il regista, fratello di Ridley, scomparso nel 2012) in cui Cruise veste i panni di Cole Trikle, pilota spericolato, di grande talento e incline alle bravate, e della rivalità con un competitor che poi diventerà il suo sponsor principale.