HomeModenaCronacaGalloppa e la sua squadra... senza ruoliA parte i due difensori centrali, tutti gli altri giocatori possono attaccare e cambiare posizione, togliendo punti di riferimento agli avversariIl tiro dei Beppe Caso che andrà insaccarsi alle spalle del portiere della Cremonese, fissando il punteggio finale sul 3 a 0Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è un passaggio interessante, citato da Daniele Galloppa, nel post partita di Cremona durante il quale si parlava della prestazione di Tonoli dello "Zini". In poche parole, spiegandola, il tecnico canarino sottolineava che talvolta si fa una certa "confusione" nel muovere i giocatori ma è spesso quel disordine studiato a rendere una squadra imprevedibile e a sorprendere gli avversari. Tonoli, se vogliamo, a volte esaspera il suo voler essere letteralmente ovunque ma è il bello di un giocatore cresciuto in modo esponenziale in un solo anno di serie B.
Il segreto del Modena, se vogliamo, è proprio questo. Il segreto è non avere un... ruolo. Ad eccezione dei due difensori centrali (ieri Nieling e Nador), i primi ad impostare e poi a mantenere la posizione, gli altri 8 giocatori di movimento innescano tourbillon continuo di inserimenti, cambi di direzione, spostamenti e altro alla ricerca dello spazio migliore e per liberare il compagno messo meglio. In fase di impostazione e di attacco, il Modena ne mette chiaramente 5 di calciatori sulla linea difensiva avversaria: venerdì, Zampano, Caso, Ambrosino, Olzer e Tonoli.






