Sigfrido Ranucci contesta formalmente la decisione con cui la Rai lo ha rimosso dalla conduzione di Report. In una lettera i suoi legali parlano di una decisione discriminatoria e illegittima, scrivendo che risultano “manifestamente insussistenti” le ragioni della rimozione. Gli avvocati del giornalista chiedono di conoscere tutti gli atti attraverso i quali è stata assunta la decisione, il reintegro di Ranucci e il risarcimento dei danni.
Sigfrido Ranucci contesta la rimozione da Report
Decisione della Rai "illegittima e ingiustificata"
Ranucci chiede il reintegro con risarcimento
Sigfrido Ranucci contesta la rimozione da ReportSigfrido Ranucci va al contrattacco dopo la decisione della Rai di sostituirlo alla guida di Report con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.Con una lettera dei suoi avvocati, il giornalista contesta formalmente la comunicazione ricevuta da viale Mazzini nella giornata di venerdì 28 agosto, chiedendo di chiarire i fatti e l’accesso a tutta la documentazione.ANSANella lettera, visionata da Adnkronos, si fa riferimento a una “obiettiva situazione di incompatibilità” che si sarebbe determinata per effetto delle “continue pressioni” a cui sarebbe sottoposta la redazione di Report e si “contesta integralmente la legittimità” della rimozione dal programma di Rai 3.Decisione della Rai “illegittima e ingiustificata”Nella lettera i legali scrivono che risultano “manifestamente insussistenti” “le ragioni giustificatrici addotte a sostegno della rimozione” di Ranucci, in quanto “non è stato indicato alcun fatto specifico, concretamente accertato e al medesimo imputabile, idoneo a fondare” la decisione.










