Frutti di avocado (Pixabay)

Per una pianta di avocado (Persea americana) la riproduzione è una questione di tempismo. Infatti i suoi fiori sono ermafroditi perché contengono sia organi maschili sia femminili, ma questi non sono attivi contemporaneamente: nell’arco di una giornata si alternano. Una ricerca pubblicata di recente su Proceedings of the National Academy of Sciences ha individuato un gene che controlla questo singolare meccanismo, rimasto in gran parte un mistero per quasi un secolo.

Nei fiori dell’avocado le parti riproduttive femminili e maschili sono attive e ricettive in momenti distinti della giornata. Quando il fiore si apre in una prima fase, è femminile e può ricevere il polline. In seguito si chiude e poi si riapre nella fase maschile, quando produce e rilascia il polline. Ma ci sono diverse varietà di avocado che seguono un ritmo di apertura e chiusura differente.

Le piante cosiddette di tipo A hanno fiori che sono femminili al mattino e diventano maschili il pomeriggio; quelle di tipo B seguono invece il ritmo opposto, risultando maschili al mattino e femminili nel pomeriggio. Questa alternanza permette di coordinare nel tempo le funzioni riproduttive e favorisce lo scambio di polline tra piante diverse limitando l’autoimpollinazione. Per questo motivo la distinzione tra i due tipi di fioritura è importante anche per la coltivazione dell’avocado.