HomeModenaCronacaAddio Franco Fontana. La sua Modena e il mondo a colori. Dentro l’obiettivoTra gli autori più noti anche a livello internazionale, si è spento a 92 anni. Oltre 400 mostre e masterclass al Guggenheim di New York. ma alle metropoli ha sempre preferito la sua casa-studio di Cognento. .Tra gli autori più noti anche a livello internazionale, si è spento a 92 anni. Oltre 400 mostre e masterclass al Guggenheim di New York. ma alle metropoli ha sempre preferito la sua casa-studio di Cognento. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMarchetti

La prima volta che arrivai a New York, nel 1994, andai a visitare il Guggenheim Museum, nel magnifico edificio progettato da Frank Lloyd Wright lungo la Quinta Strada, e all’ingresso, insieme alla mappa delle collezioni, mi consegnarono un opuscolo con gli appuntamenti e le iniziative della settimana. Aprii il depliant e subito – a sorpresa – mi trovai di fronte un ritratto di Franco Fontana che proprio quella settimana, al Guggenheim, avrebbe tenuto un corso di fotografia, una masterclass. Ero a New York, a migliaia di chilometri dalla Ghirlandina, eppure in quel momento mi sembrava di essere a casa. Quel ricordo ha continuato ad accompagnarmi ogni volta che ho incontrato Franco Fontana, così irresistibilmente modenese, e così fantasticamente cittadino del mondo, e mi torna in mente con emozione oggi che gli diciamo addio. Era tanta l’abitudine di vederlo passeggiare per il centro, dalle parti del Collegio, era tanta la gioia di ascoltare le sue battute in dialetto che forse non ci siamo sempre accorti che Franco Fontana – come Luciano Pavarotti o Mirella Freni per l’arte del belcanto – è stata una delle figure modenesi più conosciute e riconosciute in tutti i continenti. E insieme al colore delle sue foto ha portato nel mondo i colori della sua Modena. I suoi scatti sono conservati in più di 50 musei di tanti Paesi, ha tenuto oltre 400 mostre in ogni dove (fra le più recenti, la grande retrospettiva dello scorso anno all’Ara Pacis di Roma), gli sono stati dedicati più di 70 libri, eppure il suo cuore è sempre rimasto qui, a Modena. All’ingresso della sua casa - studio di Cognento, Franco Fontana aveva collocato le insegne della Route 66, la mitica strada che attraversa gli Stati Uniti, la via dei sogni e dell’avventura lungo la quale aveva viaggiato anche in compagnia dell’amico scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi. E fra l’erba, in una piccola aiuola, spuntava un cippo con le distanze memorabili: "Paris 1050 km, New York 6000 km, Piazza Grande 6 km", il segno di un legame che trascendeva i confini, come la sua creatività. "A Modena sono nato, e non l’ho mai lasciata, anche quando mi avevano proposto di trasferirmi in una metropoli", ha rammentato anche due anni fa, inaugurando le nuove sale espositive del Palazzo dei Musei con la sua mostra "Modena dentro".