HomeRiminiCronacaMalore in mare, salvata dal giovane col supRiccione, la donna stava annegando tra la boa e la riva: il ragazzo l’ha caricata sulla tavola. Il marito ora lo cerca per dirgli grazieRiccione, la donna stava annegando tra la boa e la riva: il ragazzo l’ha caricata sulla tavola. Il marito ora lo cerca per dirgli grazieRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Quello che si è compiuto è un vero e proprio miracolo. Mia moglie in vacanza a Riccione, stava annegando, ma la prontezza degli ‘angeli’, che casualmente si trovavano sul posto, l’ha salvata". A parlare è Giulio Cappelletti (nella foto con la moglie), deciso a rintracciare il giovane che ha salvato la sua consorte, mettendola sulla tavola del sup che stava usando in mare, per ringraziarlo. Il fatto, spiega, è accaduto lunedì verso le 9,30. Mia moglie, Elisabetta Carugo, ospite della Playa del Sol, bagni 108/109, stava facendo il bagno a metà tra la boa e la battigia, quando all’improvviso si è sentita male e ha avuto un principio di annegamento. Ha comunque fatto in tempo a urlare aiuto. A correre in soccorso è stato un giovane che l’ha caricata sulla tavola da sup. Al suo grido sono subito intervenuti anche i bagnini di salvataggio della 109 e della 106. Fortuna ha voluto che sulla battigia si trovasse Daniele Celin, infermiere bolognese del 118 Emilia Est elisoccorso, anche lui in vacanza all’hotel Commodore di Riccione, che le ha prestato un primo soccorso. E’ stato veramente bravo. In pochi minuti è arrivato anche il personale del 118 che ha trasportato mia moglie prima al Ceccarini, poi all’Infermi di Rimini, perché le era stato diagnosticato un infarto. Se sia stato questo a causare il malore o viceversa non si sa. Sta di fatto che in mare ha bevuto un bel po’ d’acqua". Se non è finita male secondo Cappelletti, che si trovava ancora a casa nel Comasco, lo si deve alla serie di incredibili coincidenze da film e alla professionalità di quanti sono intervenuti, a partire dal personale medico. Venerdì sera la signora è stata dimessa dall’ospedale e ieri assieme al marito le è stato consentito di tornare in quella spiaggia che non dimenticherà mai. Il desiderio, suo e del coniuge, è quello di poter ringraziare tutti i protagonisti, di quell’incredibile avventura, in particolare il giovane con la tavola da sup. Cappelletti continua: "Sono stati tutti bravissimi, compreso i concessionari del nostro bagno, dotato di attrezzature mediche, al di sopra di quanto è previsto. Lo dico con cognizione di causa, perché per quattordici anni ho prestato servizio volontario nel 118. Di fronte a tante cose negative che si apprendono di continuo, in questo caso ho sentito il dovere di raccontare questa buona notizia". La vacanza riccionese per la coppia intorno a sessant’anni domani finirà, ma nella valigia porteranno tante cose da raccontare".
Malore in mare, salvata dal giovane col sup
Riccione, la donna stava annegando tra la boa e la riva: il ragazzo l’ha caricata sulla tavola. Il marito ora lo cerca per dirgli grazie






