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Al netto delle polemiche di questi giorni, roventi come le temperature, da domani scatta a Messina l’“ora x” per il Pronto soccorso dell’ospedale Piemonte. Il reparto di emergenza-urgenza rimarrà inattivo fino all’11 ottobre. Un lungo lasso di tempo durante il quale il sistema sanitario cittadino deve essere all’altezza, dinanzi a un duro banco di prova. Ne sono consapevoli i medici, i pazienti e le organizzazioni sindacali. Anzi, sono proprio queste ultime a temere e suonare già campanelli d’allarme.

Venerdì scorso, la Direzione strategica della struttura sanitaria ha confermato in una nota che «dalle ore 7 del 31 agosto, fino a giorno 11 ottobre 2026, il reparto di Pronto soccorso dell’Ospedale Piemonte verrà sospeso e di conseguenza anche tutte le attività di emergenza-urgenza del nosocomio». Un provvedimento «necessario e indifferibile», dovuto a lavori di manutenzione improcrastinabili che riguarderanno prevalentemente opere di adeguamento degli impianti del blocco operatorio e dei reparti di Cardiologia e Utic. Regolarmente operativi tutti gli altri reparti. «Pertanto, l’ospedale Piemonte – si legge ancora – non chiude, ma viene solo temporaneamente sospesa l’attività del Pronto soccorso. Gli interventi strutturali programmati consentiranno di incrementare gli standard di qualità per gli operatori e per l’assistenza fornita ai pazienti.