Resta chiusa la strada provinciale 27 della Val Serina. Il temporale che venerdì pomeriggio ha investito la Bergamasca ha provocato smottamenti e, in particolare, il distacco dal bosco di un masso di grandi dimensioni che ha invaso la carreggiata. Fortunatamente in quel momento non stava transitando nessuno, evitando un bilancio più pesante dei disagi viabilistici che ancora una volta colpiscono i residenti di questa valle. Il tratto coinvolto è quello compreso tra Algua e Rosolo di Serina: il traffico viene deviato verso Costa Serina e Cornalba, oppure verso Bracca e Frerola. Il sindaco di Serina, Michele Villarboito, ha fatto sapere che ogni decisione sarà assunta solo al termine delle verifiche di tecnici e geologi della Provincia, chiamati a esprimersi sulla stabilità e sulle condizioni di sicurezza. A Costa Serina la caduta di un palo in via Orsetti ha richiesto la chiusura temporanea della strada per le operazioni di rimozione-

All’alba di venerdì erano state la Bassa Bergamasca e la provincia di Brescia a pagare il prezzo più alto alla violenza del maltempo. A Romano di Lombardia (Bergamo) la forza della grandine, caduta a terra con chicchi di ghiaccio di diametro fino a dieci centimetri, ha infranto i parabrezza di diverse auto parcheggiate in strada. Danneggiate anche le pareti di alcuni edifici. Cividate al Piano e Morengo, Calcio e Spirano figurano tra i Comuni più colpiti. Bilancio simile a Brescia e in alcuni centri dell’hinterland, in particolare a sud: da Fornaci a Roncadelle, da Castelmella a Urago, e poi a Rovato, Castrezzato e Chiari. Qui la forza della grandine ha danneggiato non soltanto le auto ma anche pannelli fotovoltaici residenziali e coperture delle abitazioni, restituendo l’immagine di facciate che sembravano bersagliate da colpi di arma da fuoco. Neppure le colture sono state risparmiate: in queste ore le aziende agricole sono impegnate nella valutazione dei danni ai raccolti.