L’Eccellenza 2026/27 ha il baricentro spostato verso il Nord: otto società su sedici, metà esatta del girone, sono della provincia di Sassari. Quattro sono del Nuorese (due d’Ogliastra), due del Sud Sardegna, una dell’Oristanese e una sola della città metropolitana di Cagliari, il Villasimius. Ed è quello il dato: dell’area urbana del capoluogo non c’è nessuno, Ferrini, Sant’Elena, Selargius, CUS e Atletico Cagliari sono in Promozione.

È un’Eccellenza di piazze pesanti. Cinque il professionismo l’hanno conosciuto, in tutto ventuno stagioni: Tempio con tredici campionati di Serie C2, Nuoro con tre, Villacidro e Alghero con due a testa in Lega Pro Seconda Divisione tra il 2008 e il 2011, l’Ilvamaddalena con la C2 del 1988-89. I club di Alghero e Villacidro poi fallirono: quelli di oggi sono ripartiti da capo. All’Iglesias, che è la vecchia Monteponi del 1925, la C è mancata per un soffio tre volte: spareggi persi con Sancataldese (1995), Foligno (1996) e Sangiustese (2002).

Un gradino sotto c’è un primato: il Calangianus ha alle spalle trentanove stagioni di Serie D, nessuna società sarda ne ha di più, in Italia è tredicesima. Dietro, la Nuorese a ventinove, poi Alghero e Iglesias a ventitré, il Tempio a ventuno, l’Ilvamaddalena a quattordici, la Villacidrese a dieci, il Lanusei a otto. E dieci di queste piazze hanno già vinto un’Eccellenza, per tredici titoli.