Erano partiti da Lhasa, in Tibet, per un viaggio di dodici tappe che avrebbe dovuto portarli fino a Kathmandu, attraversando il versante cinese dell’Himalaya e passando dalla zona del campo base dell’Everest. Luca Barachini e Patrizia Marziale, entrambi 52 anni e residenti a Lugano, si trovavano lungo questo itinerario quando di loro si sono perse le tracce. I loro nomi figurano nell’ultimo elenco delle persone disperse diffuso dalla polizia nepalese oggi, 29 agosto, dopo l’alluvione nell’area al confine tra Nepal e Tibet. Barachini è indicato nell’elenco come cittadino italiano, mentre Marziale compare tra i cittadini svizzeri. La donna, secondo quanto riferito dall’ Ansa, ha però la doppia cittadinanza italiana e svizzera. Tra gli irreperibili figura anche il gioielliere Marco Ratto, 50 anni, di Rapallo.Barachini, una carriera nella trasformazione digitaleBarachini ha costruito la sua carriera nel mondo della consulenza e dell’innovazione. In Svizzera ricopre il ruolo di director Consumer & Digital di Deloitte, un incarico che lo ha portato a occuparsi di trasformazione digitale. Prima di entrare in Deloitte aveva lavorato anche per Accenture. Il suo profilo professionale è quello di un manager con una lunga esperienza nel settore digitale e nella consulenza.Patrizia Marziale, sportiva e appassionata di viaggiPatrizia Marziale, 52 anni, vive a Lugano ed è una sportiva e giocatrice di hockey. Ha un figlio che lavora come musicista e produttore musicale in Svizzera. Con Luca Barachini condivide la passione per i viaggi. Nei giorni precedenti all’alluvione aveva documentato sui social il loro itinerario tra Tibet e Nepal, raccontando le diverse tappe del percorso verso Kathmandu.Dodici tappe da Lhasa a KathmanduIl viaggio era iniziato a Lhasa e prevedeva dodici tappe tra Tibet e Nepal. La coppia aveva attraversato il versante cinese dell’Himalaya dirigendosi verso il campo base dell’Everest, per poi raggiungere il confine e proseguire verso Kathmandu. Un itinerario che avrebbe dovuto concludersi nella capitale nepalese e che i due avevano scelto per una vacanza nella regione himalayana. Proprio nell’area di confine colpita dall’ondata di piena si sono perse le loro tracce.L’ultimo post: “Chiedimi se sono felice… Sì”Il 22 agosto, pochi giorni prima dell’alluvione, Marziale aveva pubblicato sui social la mappa del viaggio, indicando le dodici tappe da Lhasa a Kathmandu. Accanto all’immagine aveva scritto: “Chiedimi se sono felice… Sì”. Nel post aveva poi aggiunto: “La felicità non ha bisogno di grandi cose. È in un sorriso sincero, in un abbraccio che arriva al momento giusto, in uno sguardo che parla senza bisogno di parole. La felicità, in fondo, è fatta di piccoli istanti… quelli che diventano ricordi e restano nel cuore”. È una delle ultime tracce pubbliche del viaggio della coppia prima che i contatti si interrompessero.I loro nomi nella lista dei dispersiIl 26 agosto una violenta ondata di piena ha investito l’area himalayana al confine tra Nepal e Tibet. Nei giorni successivi è emersa la scomparsa della coppia, mentre i familiari di Marziale hanno fatto sapere di non riuscire a mettersi in contatto con lei. Barachini e Marziale sono quindi stati inseriti nell’elenco ufficiale della Nepal Police, aggiornato oggi, 29 agosto, diffuso dal ministero del Turismo. Nel documento Barachini figura nella categoria italiana, Marziale in quella svizzera. Per entrambi non compare alcuna indicazione di un eventuale soccorso o ritrovamento.La grande passione per i viaggi Quello in Tibet e Nepal non sarebbe stato un viaggio isolato per la coppia. Negli anni avevano scelto diverse destinazioni per le loro vacanze, tra cui New York, Repubblica Dominicana e Giappone. Quest’anno la scelta era caduta sull’Himalaya. Erano partiti da Lugano diverse settimane prima e avevano organizzato un percorso articolato tra Tibet e Nepal, con Kathmandu come destinazione finale.Le ricerche in corsoLa Farnesina sta seguendo da vicino la vicenda e ha rafforzato il dispositivo di assistenza ai connazionali coinvolti nell’emergenza. Da New Delhi è stato inviato personale a Kathmandu per supportare l’ambasciata italiana nelle attività di verifica e nei contatti con le autorità locali. Restano da chiarire le circostanze in cui la coppia ha perso i contatti e la loro eventuale posizione. Tra le possibilità prese in considerazione c’è anche quella che possano trovarsi in una zona rimasta isolata dopo l’alluvione, senza possibilità di comunicare. Al momento, però, non ci sono elementi che permettano di confermare questa ipotesi.