HomeCiclismoVuelta 2026, tappa 8: Pogacar cade e si ritira. Vince Coquard. La nuova classificaSuccede di tutto in una frazione in teoria non particolarmente proibitiva: lo sloveno tocca un sasso e finisce sull'asfalto, consegnando la maglia rossa a Masdi Redazione Sport29 agosto 2026Xeraco (Spagna), 29 agosto 2026 - Ci sono giornate che sembrano tranquille ma finiscono per stravolgere un Grande Giro a causa di una caduta: è ciò che accade nella tappa 8 della Vuelta 2026, che a 32 km dalla fine - dopo già una bella sfilza di cadute - vede finisce sull'asfalto Tadej Pogacar. La maglia rossa, forse a causa di una pietra presente sull'asfalto, sbanda in prima persona e causa il capitombolo che tira giù altri corridori, tra i quali i compagni di squadra di una UAE Team Emirates-XRG che perde contatto in blocco per essere al 'capezzale' del suo capitano e che gli costa il ritiro nonostante il tentativo di ripartire: da oggi si apre ufficialmente un'altra corsa per gli uomini di una classifica generale che cambia volto e prospettive, mentre Pogacar, al primo ritiro in un Grande Giro alla decima partecipazione, saluta così la possibilità di completare quest'anno la Tripla Corona, oltre ad apporre un punto interrogativo anche sugli altri impegni stagionali, su tutti Mondiali, Europei e Giro di Lombardia, per le condizioni di una spalla, la sinistra, tutte da verificare. The show must go on e così domani in maglia rossa ci sarà Enric Mas, che si giocherà da qui a Granada l'occasione di una vita: discorso analogo per Felix Gall, da domani terzo in graduatoria, mentre al secondo posto sale Primoz Roglic, che in caso di vittoria diventerà il recordman assoluto di successi superando Roberto Heras. Senza parlare di chi come Sepp Kuss potrebbe ambire al bis dopo il successo già ottenuto nel 2023 o, a scendere nella classifica generale, coloro che si ritrovano improvvisamente vicini al sogno in rosso. Nonostante l'uscita di scena del favorito e del più forte, sono e saranno tanti gli argomenti di una Vuelta 2026 che cambia faccia in una tappa sulla carta quasi di transizione. Tappa che, per la cronaca, vede il trionfo di Bryan Coquard, che al fotofinish batte Mads Pedersen e, a 34 anni, si regala una delle vittorie più prestigiose della sua carriera, nonché - appunto - la prima in un Grande Giro. Un'altra sorpresa di giornata, ma non la più grande. La tappa 9 è la La Vila Joiosa/ Villajoyosa-Alto de Aitana.Costa Blanca: per chiudere la prima settimana di corsa 187,4 km con 6 GPM da scalare, tra i quali quello di prima categoria che conduce all'arrivo, per 4.940 metri di dislivello. Sarebbe stato il tappone perfetto affinché Pogacar calasse il poker di vittorie, mettendo ancora più in ghiaccio la sua maglia rossa prima della prima giornata di riposo, ma le cose sono andate diversamente e da domani saranno altri gli uomini chiamati a recitare la parte dei protagonisti senza più potersi nascondere dietro il più forte.