La polizia penitenziaria scopre e sequestra oltre 100 grammi di sostanza stupefacente che stava per essere introdotta nelle celle.

Due persone denunciate e un sostanzioso quantitativo di hashish finito sotto sequestro sono il risultato di un’operazione di controllo effettuata dagli agenti che si occupano della sorveglianza e della sicurezza all’interno della casa circondariale di “Borgo San Nicola”.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi all’interno della sala colloqui, quando gli agenti in servizio, durante il saluto di un detenuto con una sua familiare, si sono accorti del passaggio di un involucro che la donna teneva nascosto in un indumento intimo.

Immediatamente è scattato il controllo e alla fine è stato informato del fatto il pubblico ministero di turno presso la procura della Repubblica del capoluogo salentino. L’uomo detenuto e la donna sua familiare, originari della provincia di Bari, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria.

«Con una costante sinergia fra i vari reparti della polizia penitenziaria all’interno del carcere di Lecce e con un sistema investigativo incrociato – è il plauso del segretario regionale dell’organizzazione sindacale Cnpp Spp, Ruggiero Damato - ancora una volta si è evitata l’introduzione dello stupefacente intercettato e sequestrato dalle donne e uomini del reparto colloquio, coordinati dall’ispettore superiore Marco Budin. Grazie ai suoi collaboratori, fra cui il veterano del reparto colloqui, il sovrintendente Daniele Giannotta. Considerando la carenza di oltre 150 uomini nel ruolo agenti assistenti, i turni massacranti e un piano ferie in corso – aggiunge il rappresentante di categoria degli agenti - la polizia penitenziaria continua egregiamente a svolgere il proprio compito di polizia, senza essere seconda a nessuno per abnegazione, spirito di sacrificio e attaccamento all’uniforme».