Apple si prepara a usare in Cina modelli AI basati sulla famiglia Qwen di Alibaba per restare in un mercato decisivo ma regolato da Pechino. La competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina non passa solo dai divieti, ma anche da compromessi individuali: una lezione che l’Europa non sembra avere ancora compreso. L’opinione di Andrea Monti
Il compromesso (apparentemente) impossibile
Secondo un lancio stampa del 14 agosto 2026 di Reuters, Apple starebbe addestrando in Cina e in collaborazione con Alibaba i modelli AI destinati a quel mercato. Nello specifico, riportano le fonti, si tratterebbe di un modello basato sulla famiglia Qwen sviluppato appunto dal gigante cinese.
Questa notizia è apparentemente difficile da comprendere alla luce dello stato delle relazioni fra Washington e Pechino sull’AI, molto teso, in particolare per via dello spinoso tema “dipendenza tecnologica”, come dimostrano i recenti divieti di importazione di robot e di utilizzo di alcuni modelli AI cinesi in ambiti critici.
Le ragioni della scelta di Apple






