Ai Mondiali di canottaggio la storia si ripete. Dalla Cina all’Olanda, da Shanghai ad Amsterdam, la regina del quattro di coppia maschile è sempre l’Italia, grazie al solito poker di meravigliosi interpreti di questa specialità veloce ed elegante: Giacomo Gentili da Cremona, 29 anni; Luca Rambaldi da Ferrara, 32 anni; Andrea Panizza da Olcio, frazione del comune di Mandello del Lario (Lecco), 28 anni; Luca Chiumento da Padova, 28 anni.
Sono loro a regalare all’Italia il secondo titolo mondiale consecutivo – dopo l’argento olimpico di Parigi 2024 – battendo questa volta la Germania e la Gran Bretagna, grande avversaria di questa stagione, con Olanda, Polonia e Usa a completare. Più forti del meteo – anche oggi pioggia e vento non hanno risparmiato le acque del Bosbaan, con tanto di ennesima riallocazione delle corsie di gara – i quattro azzurri hanno interpretato la propria finale nel migliore dei modi, lasciando sfogare la Germania per 1350 metri per poi piazzare il letale affondo decisivo, dimostrando così una grande maturità.
Chi temeva che le scorie degli Europei di tre settimane fa a Varese, dove avevano clamorosamente mancato l’ingresso in finale, avrebbero potuto impedire a Gentili e compagni di rendere al meglio, ha avuto la risposta che cercava. La barca azzurra con umiltà e dedizione ha saputo azzerare la cocente delusione continentale ma anche le ultime vittorie (lo storico successo alla Henley Royal Regatta in luglio, in casa degli inglesi e in faccia agli inglesi in finale), ha lavorato giorno dopo giorno nell’ultimo mese di raduno premondiale non impuntandosi sulle presunte certezze – Panizza e Rambaldi, normalmente al numero due e tre della barca, si sono scambiati di posizione dopo l’Europeo – e ha costruito così la propria riconferma iridata. Con la doppietta del quadruplo di Shanghai 2025 e Amsterdam 2026, l’Italia torna a vincere una medaglia d’oro per due anni consecutivi nella stessa specialità olimpica dopo quasi 30 anni: l’ultima doppietta iridata azzurra su barca olimpica, tralasciando il triplo successo del doppio Pesi Leggeri di Luini e Pettinari (oggi non più parte del programma delle Olimpiadi) tra il 2001 e il 2003, risaliva al 1997 e 1998, doppio successo ancora del quadruplo con a bordo allora l’attuale presidente federale Rossano Galtarossa.











