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I principali listini del Vecchio Continente hanno provato a chiudere il penultimo giorno di contrattazioni di agosto con il piede sull'acceleratore: il Dax è salito dello 0,8%, il Ftse 100 dello 0,3%, il Cac 40 dell'1% e l'Ibex 35 dello 0,8%.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,67% a 52.616 punti. Contestualmente il petrolio Brent segnava nel pomeriggio di venerdì 28 un calo dello 0,7% a 82,9 dollari barile, mentre il Wti scendeva dello 0,5% a 88 dollari. Poche ore prima il segretario di Stato Scott Bessent aveva affermato in un post su X che «il blocco navale e l'operazione Economic Outcast schiacceranno l'economia iraniana in fallimento. Gli Usa hanno guidato l'uscita di 130 milioni di barili di petrolio dallo Stretto di Hormuz negli ultimi 14 giorni, l'Iran zero».

Il titolo migliore del principale listino milanese è stato Lottomatica (+2,3%), seguito da Stellantis (+2,3%), Bper (+2,2%) e Buzzi (+2,1%). In rosso difesa e aerospazio con Leonardo (-4%), Fincantieri (-1,7%) e Prysmian (-1,25%).

Quanto agli altri titoli del risiko bancario Monte dei Paschi di Siena ha chiuso in progresso dello 0,26% e Intesa Sanpaolo dello 0,58%. Unipol è salita dell'1,24%, Generali dello 0,5% e Banca Generali dello 0,5% dopo che giovedì 28 agosto il cda di Trieste, che detiene il 50,2% dell'istituto, ha detto che valuterà l'ops lanciata dall'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio.