29 Ago 2026
Almeno 27 persone sono state uccise nell’attacco russo nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev, avvenuto nella tarda serata di venerdì. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione regionale, Timur Tkachenko, precisando che il numero delle vittime potrebbe non essere definitivo. Almeno 42 persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini. Sette feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre 381 persone, tra cui 59 minori, sono state evacuate dalla zona colpita. Proseguono intanto le operazioni di ricerca e soccorso, lo spegnimento degli incendi, la rimozione delle macerie e le verifiche sugli edifici e sulle aree circostanti. Secondo le autorità locali, circa 50 edifici residenziali hanno subito danni di diversa entità. A Dmitrivka è stato inoltre attivato un centro operativo per assistere la popolazione, fornire pasti caldi e sostegno psicologico. Nell’attacco è morto anche il capo della comunità territoriale di Dmitrivka, nel distretto di Bucha, Taras Didych.
Tusk: “Mosca si prepara a una nuova escalation”
I prossimi sette-otto mesi potrebbero essere cruciali per la sicurezza dell’Ucraina, della Polonia e dell’intera regione. Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk, affermando che vi sono segnali secondo cui la Russia si starebbe preparando seriamente a una nuova escalation. Lo riportano Ukrinform e Ukrainska Pravda. Interpellato, tra l’altro, sulla recente visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, Tusk ha assicurato che Varsavia è in costante contatto con i vertici dell’intelligence statunitense e non è stata colta di sorpresa dalle informazioni sulle attività del capo della Cia. Il premier polacco ha sottolineato che alcune informazioni legate alla sicurezza devono necessariamente rimanere riservate, ma questo non significa che l’opinione pubblica debba essere privata di informazioni sulle minacce più importanti. Secondo Tusk, la questione va ormai oltre la visita di Ratcliffe a Mosca. Nelle ultime settimane sarebbero infatti emersi numerosi segnali pubblici di una preparazione russa a un’escalation. Mosca, ha affermato, si starebbe preparando “molto seriamente” a un aumento delle tensioni, sia nella guerra contro l’Ucraina sia nell’intera regione. Autunno e inverno saranno quindi, secondo il premier polacco, periodi cruciali.






