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Pareggiando 2-2 contro il Brest lo scorso sabato 22 agosto, il Le Mans è tornato a giocare una partita di Ligue 1, la prima serie del calcio francese, per la prima volta dal 2010. L’esordio ha suscitato un certo interesse da parte di media e appassionati, dato che il Le Mans è di proprietà di un fondo d’investimento tra i cui soci ci sono anche sportivi famosi, come Novak Djokovic e Thibaut Courtois. C’è poi la particolarità dello stadio in cui le squadre hanno giocato, il Marie-Marvingt, costruito all’interno del Circuit de la Sarthe, quello dell’evento che ha reso famosa nel mondo questa cittadina francese, ovvero la 24 Ore di Le Mans, una delle più famose gare di automobilismo al mondo.
Lo stadio ha una storia travagliata, che segue quella altrettanto complicata del club. La sua costruzione era stata annunciata nel 2008 per rimpiazzare lo storico Léon Bollée, stadio inaugurato nel 1906 e oggi sostanzialmente abbandonato. Il progetto faceva parte delle grandi ambizioni del Le Mans, che nel 2001 era stato acquistato da Henri Lagarda, un imprenditore del settore dell’edilizia. In due anni il Le Mans era arrivato alla sua prima promozione in Ligue 1 e nel 2008 aveva raggiunto il suo miglior risultato, finendo nono in campionato.






