Generosa fino all’ultimo. La stella del country chiese ai medici che la seguivano di testare su di lei farmaci ancora sperimentali nella speranza di poter aiutare in futuro altri con la sua stessa malattia. Dolly Parton avrebbe dato il consenso al proprio team medico per sperimentare eventuali nuovi farmaci contro il cancro, anche qualora non ci fossero state più speranze per lei, con l'obiettivo di contribuire alla ricerca e aiutare altri pazienti in futuro. Lo ha raccontato la sorella minore Stella Parton in un commosso messaggio pubblicato su Facebook dopo la morte della leggenda della musica country. "Mi ha detto recentemente che, se non ci fosse stata speranza per lei, avrebbe comunque permesso al suo team medico di provare farmaci sperimentali, nella speranza di aiutare gli altri in futuro", ha scritto Stella. Una scelta che, secondo la sorella, riflette pienamente il carattere generoso della cantante e il suo impegno costante per gli altri.

La morte della cantante statunitense all'età di 80 anni è stata resa nota martedì scorso, dopo una breve battaglia contro il cancro. Nei giorni precedenti Dolly Parton era stata ricoverata in ospedale a Nashville, mentre affrontava anche problemi renali e di natura autoimmune. Nel suo messaggio Stella Parton ha ricordato il particolare rapporto con la sorella maggiore, raccontando delle telefonate del martedì mattina durante le quali, fin da quando erano bambine cresciute in una fattoria, le due bevevano insieme il caffè a distanza. "Il mio caffè del martedì mattina non sarà mai più lo stesso", ha scritto. Stella ha descritto Dolly come "una delle persone più generose, premurose e gentili» che abbia mai conosciuto. E ha invitato i fan a onorarne la memoria seguendo il suo esempio: “Mostrate più gentilezza, sostenete gli altri e dedicate più tempo e risorse", ha scritto ancora la sorella.