Eravamo rimasti con Luciano Spalletti che in conferenza stampa raccontava la speranza che la Juventus prendesse Kessié. Spiegava che il fatto che il giocatore fosse svincolato rappresentava un aiuto, ma sottolineava anche che paletti economici legati al FairPlay rendevano la cosa non necessariamente fattibile. Nella notte gli ultimi sviluppi: l’entourage del giocatore ha incontrato la Roma, che evidentemente è risultata più appetibile. Anche le pressioni e i messaggi di Gian Piero Gasperini hanno avuto peso sulle riflessioni di un giocatore che da mesi attendeva un rilancio bianconero, che in realtà non è mai arrivato. Vuoi perché il club ha faticato più del previsto a cedere i giocatori in esubero, dunque a ridurre il peso del monte ingaggi. Vuoi perché il club bianconero ha ritenuto e ancora ritiene che oltre a una certa soglia non avesse senso andare: contratto biennale con opzione per il terzo anno a 4,5, massimo 5 milioni a stagione con bonus. Kessié ha quindi ritenuto che il tempo bianconero fosse scaduto. In casa Juventus, a questo punto, si riflette sull’opportunità di investire quel budget sull’attaccante. Che rappresenta la vera priorità. E anche l’ipotesi di una permanenza di Nico González prende ulteriormente quota. Kessiè rappresentava un’opzione interessante dal punto di vista del carattere e della personalità, oltreché prettamente tecnico. Inutile dire che Spalletti è deluso, ma sapeva che c’erano delle difficoltà. Prima della partita di stasera contro il Parma nuovo summit alla Continassa per definire variazioni di programma. E provare a stringere sull’attaccante: Sorloth il primo della lista.