Ferdinando Conca, già condannato per il femminicidio di Silvia Napoli, è tornato in carcere per le violenze contro la nuova ex compagna. Lo hanno arrestato mentre camminava col cane a Ostia.

È tornato in carcere Ferdinando Conca, l’uomo di 44 anni già arrestato nel 2004 per il femminicidio della sua ex fidanzata Silvia Napoli. Conca, che all’epoca aveva spinto la giovane giù dal quattordicesimo piano di un palazzo in via dell’Archeologia dopo una lite, è stato nuovamente arrestato per violenze contro una donna.

Questa volta la vittima è la sua ex compagna, con cui aveva avuto una lunga relazione dopo essere uscito dal carcere. Una relazione segnata, secondo quanto emerso dalle indagini, da violenze, abusi, minacce e vessazioni. La storia è finita a maggio e da allora Conca, che ha problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, avrebbe cominciato a perseguitarla, mandandole moltissimi messaggi anche durante la notte e dicendole che le avrebbe dato fuoco e l’avrebbe ammazzata. Le minacce erano rivolte anche ai familiari della donna. L’uomo pubblicava inoltre continuamente video su TikTok in cui delirava e minacciava di morte la ex compagna. Un comportamento che l’ha terrorizzata, al punto da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita e ad avere paura anche di uscire da sola. Il femminicidio di Silvia Napoli a Tor Bella Monaca Ferdinando Conca era stato rilasciato nel 2014 dopo aver scontato circa dieci anni per il femminicidio di Silvia Napoli. L’uomo aveva problemi di tossicodipendenza e, una volta tornato in libertà, aveva poi intrapreso la relazione con la donna che lo ha denunciato. Sui social pubblicava continuamente foto e video, con frasi del tipo "non sapete che cosa ho passato", segno che molto probabilmente non c'era stato granché pentimento per quello che aveva fatto.