di

Maurizio Perriello

Le inchieste in Ucraina e a Gaza. Nel 2017 a Ostia la testata di Roberto Spada

Daniele Piervincenzi - nuovo co-conduttore di Report - arriva al giornalismo dopo una «prima vita» passata sui campi da rugby. Romano, classe 1981, si laurea alla Sapienza nel 2005 e per anni porta avanti anche la passione per la palla ovale: gioca come terza linea nella Lazio Rugby e arriva fino alla Primavera della Nazionale italiana. Un’esperienza che nel 2017 lo porta anche davanti alle telecamere, alla conduzione di un programma dedicato al suo sport del cuore. La strada del giornalismo era però già iniziata. Piervincenzi lavora nella redazione di Otto e mezzo, condotto da Lilli Gruber su La7, per poi approdare in Rai nel 2016.

Le inchieste e il caso SpadaDiventa inviato di Nemo, quindi uno dei volti di Popolo Sovrano. Documenta periferie, disuguaglianze sociali, criminalità organizzata e quei luoghi nei quali raccontare una storia significa andarci di persona, telecamera e microfono e fare domande. È proprio durante un servizio per Nemo che il suo nome diventa noto al grande pubblico. Il 7 novembre 2017 è a Ostia con il filmmaker Edoardo Anselmi per un’inchiesta sul voto nel X Municipio. Davanti alla palestra di Roberto Spada, Piervincenzi gli chiede conto dell’appoggio a CasaPound. Spada reagisce colpendolo con una testata al volto e poi lo insegue con un bastone. Il giornalista riporta una frattura complessa del setto nasale. Le immagini dell’aggressione fanno il giro di tv e web e diventano uno dei simboli delle difficoltà di raccontare la criminalità organizzata sul campo. Spada viene condannato a sei anni, con l’aggravante del metodo mafioso.