I leader dei sindacati confederali: da sinistra, Cristian Sesena (Cgil), Rosamaria Papaleo (Cisl) e Alex Scardina della UilRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Trovare una soluzione che tuteli i diritti acquisiti, dimostrando a chi si batte per l’ambiente che ci sarà un cambio di passo nel governo della città". È la posizione congiunta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil sulla questione Bosco Ospizio, nel solco del "trovare una mediazione ora per aprire una nuova stagione di scelte condivise, perché il clima non aspetta". Il monito è dei tre leader confederali reggiani Cristian Sesena (Cgil), Rosamaria Papaleo (Cisl) e Alex Scardina (Uil). "La vicenda di Bosco Ospizio stimola una riflessione profonda sulla necessità di armonizzare la tutela del verde urbano con la realizzazione di servizi e investimenti importanti per la comunità – premettono – Se siamo arrivati a cittadini che presidiano un’area, a un’impresa che rivendica diritti acquisiti nel rispetto delle procedure, alle denunce e a un’Amministrazione che cerca una mediazione quando il cantiere è pronto a partire, significa che la complessità ambientale contemporanea e la visione urbanistica di due decenni fa non sono più compatibili".
L’appello unitario dei sindacati: "Si cerchi di trovare una mediazione. Ma le politiche devono cambiare"
Cgil, Cisl e Uil: "La visione urbanistica di 20 anni fa oggi non è più compatibile"
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