HomeCesenaCronaca"Scusa, c’è Angela?". Per sfuggire alle molestiePrende il via la formazione degli esercenti dopo l’adesione del progetto promosso dal Comune e dal Centro Donna. L’assessora Macrelli: "Rete capillare per proteggere chi è in difficoltà" .Alcuni degli esercenti coinvolti e l’assessoria Giorgia Macrelli (al centro)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna frase pronunciata a mezza voce al bancone, tra il rumore dei calici e la musica d’ambiente: "Scusa, c’è Angela?". Non si tratta di una ricerca d’un’amica smarrita nella calca del sabato sera, né di una banale dimenticanza. È a tutti gli effetti un codice d’emergenza, un segnale d’aiuto silenzioso ma inequivocabile per dire a chi sta lavorando dietro al banco: "Mi sento in pericolo, per favore aiutami".
Cesena compie un passo decisivo sul fronte della prevenzione e del contrasto alle molestie di genere, portando la rete di protezione direttamente nei luoghi simbolo del tempo libero. Entra infatti nel vivo "Scusa, c’è Angela?", l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale insieme al Centro Donna e al Centro Antiviolenza della città. Un progetto che punta a trasformare bar, circoli e locali della vita notturna in veri e propri presidi di sicurezza per chiunque si trovi a vivere situazioni di disagio, pressione indesiderata o potenziale rischio per la propria incolumità. L’idea affonda le sue radici in un modello internazionale collaudato: "Ask for Angela", la campagna nata nel 2016 nel Regno Unito. La filosofia alla base è immediata: rendere la comunità parte attiva della protezione individuale, offrendo una via di fuga rapida a chi si trova affiancato da una persona invadente. Dopo l’affissione dei poster adesivi dedicati nei locali aderenti, questa settimana il percorso ha fatto il suo salto di qualità con i primi moduli di formazione curati dalle operatrici esperte del Centro Donna.






