Firenze, 29 agosto 2026 - Sarà Francesco Pannofino ad aprire la decima edizione dello Stenterello Film Festival, la rassegna nata a Firenze nel 2016 da un’idea di Andrea Muzzi per valorizzare la commedia italiana. L’appuntamento è lunedì alle 21,15 al Teatro Cinema Italia di Pontassieve, dove all’attore e doppiatore sarà conferito il Premio Stenterello “Eccellenza“ 2026. Una serata battezzata “Boris Day“: dopo la premiazione Pannofino sarà protagonista di un talk condotto da Andrea Muzzi, seguito dalla proiezione fuori concorso di “Boris – Il film“, lungometraggio nato dalla serie cult nella quale il suo René Ferretti è diventato uno dei personaggi più riconoscibili della comicità televisiva italiana.

Pannofino, per lei la comicità deve prima di tutto far ridere o piuttosto disturbare un po’?

«Entrambe le cose. Ci sono tanti modi di far ridere; contano la situazione, la bravura degli attori e naturalmente il testo. Una sorta di concerto di elementi che devono suonare bene insieme. Per quanto riguarda la commedia, come ci insegnano i grandi maestri del cinema italiano, deve avere un retrogusto amaro, nel senso che deve invitare alla riflessione. Penso a Scola, Monicelli, Steno, Pino Risi. Facevano ridere ma allo stesso tempo graffiavano.»