Longevità.29 agosto 2026 alle 00:28Una classe di ferro che resiste a smog e traffico. Pili: «Preservate le radici agricole»
E chi l’avrebbe mai detto che Quartu fosse città longeva. Ti aspetti di trovare i grandissimi anziani soprattutto in Ogliastra o nel Nuorese, e invece i nonnini che superano quota cento sono anche qui, dove, a quanto pare, nonostante il traffico e lo smog restano radicate le buone abitudini del passato tra cibo genuino e una vita piena di affetti. Ad oggi in città gli ultracentenari sono tredici. Di questi oltre a Giovanna Bellisai, la più longeva della città che due giorni fa ha compiuto 106 anni, si contano due nonnine di 105 anni, due di 104, due di 103, tre di 102 e tre di 101. Nella classe di ferro ci sono anche 6 centenari e una discreta schiera di ultranovantenni.
Invecchiamento attivo
La longevità è soprattutto donna: dei tredici ultracentenari soltanto tre sono uomini.Ma dove sta il segreto per raggiungere questi traguardi? Da tempo ad occuparsi di questi studi è il dottor Roberto Pili, oncologo e presidente della Comunità mondiale della longevità, che ha scritto, tra gli altri, “Cent’anni a tavola, dove si vive cent’anni si cucina così”, e l’ultimo “Sapori di lunga vita-ricette, racconti e segreti della Sardegna della longevità”. Pili da oltre trent’anni studia i processi dell’invecchiamento, la longevità attiva e le condizioni che permettono di vivere più a lungo conservando salute, autonomia e partecipazione sociale.«Non è una novità che nella nostra regione ci siano concentrazioni di centenari», sottolinea. «Per quanto riguarda Quartu, è sempre stata una comunità agricola e pastorale, e se si mantiene una certa coerenza rispetto al proprio ambiente si ha una maggiore possibilità di mantenersi in salute».







