San Michele. 29 agosto 2026 alle 00:28
L’estate 2026? «La peggiore di sempre. Stiamo lavorando in perdita da giugno, non ce la facciamo più». A lanciare il disperato grido d’allarme sono i fiorai del cimitero di San Michele, stretti nella morsa della crisi tra aumento dei prezzi dei fiori e orari di lavoro ridotti per le allerte meteo dovute al gran caldo. «La situazione è drammatica», denunciano, «stiamo registrando un calo spaventoso del giro d’affari, superiore al 50% rispetto ad un anno fa perché il cimitero è deserto. Una diminuzione delle vendite sarebbe anche fisiologica in questo periodo, ma a nostra memoria un crollo del genere non si era mai verificato. Saremo costretti a chiedere “ristori” al Comune».
Affari in calo
Anche ieri, come già accaduto altre volte nell’ultimo periodo, il camposanto di piazza dei Castellani è rimasto aperto con orario ridotto e chiusura forzata nella fascia oraria più calda e a rischio per la salute, dalle 12.30 alle 16. «Non è la prima volta che capita», riferiscono affranti i fiorai storici Matteo Vacca e Luana Cinus, 36 e 31 anni, «il problema è che i cittadini non interpretano correttamente gli annunci pubblici, pensano che il cimitero sia chiuso del tutto, così neanche vengono. Il risultato è che anche se la mattina siamo regolarmente operativi, intorno a noi è un deserto».







