Di fronte alle polemiche, il vicepremier difende la scelta della Rai. Il leader M5S insorge
«È crollato un mito della sinistra». Così il vicepremier Antonio Tajani commenta la decisione della Rai di rimuovere Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. Il ministro degli Esteri ne ha parlato a Ceglie Messapica, a margine della seconda serata dell’evento «La Piazza – Il Bene Comune», difendendo al tempo stesso il principio di garanzia nei confronti del giornalista. «Non sono un giustizialista e sono garantista anche per quanto riguarda Ranucci», ha premesso Tajani. Subito dopo, però, ha sostenuto la scelta dell’azienda di Viale Mazzini. «Ora la Rai ha deciso di sostituirlo. È libera di farlo», ha dichiarato. E per il ministro, quella di Ranucci non sarebbe una storia riconducibile a una persecuzione personale. «Non si tratta di una vittima, si tratta soltanto di un giornalista che è stato spostato da una parte all’altra. Se l’editore ha deciso di spostare un giornalista da una trasmissione all’altra è giusto che sia così», ha concluso.
Parla Ranucci dopo il cambio di conduzione: «Al mio posto due persone che mortificano chi ha fatto la storia di Report»
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