Dopo il lancio del Cammino di Francesco, prosegue l'impegno del Ministero del Turismo per la valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura strategica del turismo lento, sostenibile e identitario. Un investimento che si concentra ora sul Salento, con il progetto "Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti" finanziato dal Ministero, in fase di completamento, che interessa circa 120 km e 5 tappe della Via Francigena tra Lecce e Santa Maria di Leuca. Il percorso si candida anche come apripista in Italia per l'accessibilità in senso ampio: non solo disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche esigenze legate all'età, all'alimentazione e a condizioni temporanee. Sono previste infatti la mappatura dei punti critici, la georeferenziazione del tracciato, dei servizi e dei luoghi di interesse, interventi di manutenzione, e lo sviluppo di strumenti di realtà aumentata e virtuale per una fruizione inclusiva del patrimonio. In programma anche punti di sosta con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili. "I cammini sono una delle più potenti espressioni dell'Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone. Come Ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l'Europa e l'Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca" dice il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi sottolineando quanto questo progetto dimostri come "accessibilità e innovazione siano leve complementari, capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso. È questo il modello di turismo che sosteniamo, in linea con il grande percorso che porterà la Via Francigena al riconoscimento Unesco".