In campo Milan-Venezia 0-0 LA DIRETTA L'anticipo a San Siro apre la seconda giornata di campionato
"Sarà una giornata speciale per me, sentirò la responsabilità di essere l'allenatore del Milan ma mi voglio anche godere il momento. Mi aspetto una partita difficile. Ci sarà un po' di tensione, ma dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e correre tanto e gestire bene il possesso palla": lo dice il tecnico del Milan Ruben Amorim, alla vigilia della sfida contro il Venezia, debutto a San Siro per l'allenatore portoghese. "Pulisic non partirà titolare, stiamo gestendo i suoi carichi di lavoro visto che è reduce da infortunio", spiega. Sicuramente sarà della partita Rabiot un giocatore "cruciale per il progetto e gli va rinnovato il contratto" e ancora non ha raggiunto "la sua forma migliore". Il Milan non dovrà ricadere negli errori della passata stagione, quando soffriva con le neopromosse: "Serve la stessa concentrazione come contro le big, si tratta solo di umiltà. Non sappiamo ora quale sarà la partita decisiva della stagione. In questo momento il Venezia è la squadra più forte al mondo".
"Non è che non sono ottimi calciatori e ottimi uomini, ma è impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione. Dobbiamo permettergli di svolgere la loro attività al meglio. Il mercato è aperto, ma penso al Venezia": così Ruben Amorim, alla vigilia della seconda di campionato, parla del futuro di quei giocatori fuori dal progetto rossonero come Tomori, Fofana e Gimenez e dell'eventualità di reinserirli nel gioco se non dovessero trovare squadra. "Se manca un difensore? Non possiamo pensare di risolvere tutti i problemi in una sola sessione di mercato. Ci vorrà tempo per mettere tutto a posto. Poi potrebbero esserci delle sorprese come è successo con Cisse. Adesso, tutto quello che facciamo avrà un impatto sul futuro e ci vuole calma, pazienza e magari ci saranno delle sorprese", annuncia Amorim.











